10 Dispositivi di memoria

Per conservare grandi quantità di dati nel tempo, si usano le memorie di massa (o memorie secondarie).

I dispositivi più diffusi per la conservazione di grandi quantità di dati nel tempo (in gergo backup) sono hard disk, CD-ROM e DVD.

I primi

sono costituiti da dischi rigidi ricoperti di materiale magnetico e montati su un asse. Su questi dischi ci sono delle tracce concentriche che a loro volta vengono suddivise in settori nei quali si memorizzano i dati. Come nei vecchi giradischi, c’è una testina collegata ad un braccetto che scorre su questi supporti e legge lo stato di magnetizzazione, oppure lo “scrive” usando impulsi elettrici. Se l’hard disk è racchiuso all’interno di un computer si definisce fisso, altrimenti può essere esterno quando è contenuto in un box che si collega al PC mediante una porta USB.

 

Oltre che per liberarsi dei fastidiosissimi virus (di cui parleremo in seguito), la formattazione di un HD serve
anche per rendere il supporto di memoria riconoscibile è utilizzabile
dal computer. Ciò vuol dire che in questo procedimento vengono create
le tracce ed i settori nei quali sarà possibile salvare i dati, in più
viene effettuato un controllo della funzionalità del dispositivo
segnalando eventuali settori danneggiati. Effettuando la formattazione,
tutti i dati presenti sul supporto vengono cancellati.

Passiamo ora ai dispositivi ottici di memorizzazione.

Il CD-ROM

(Compact Disk Read Only Memory) è un supporto circolare di plastica del diametro di 12 cm che può contenere fino a 700 megabyte di dati. Si distinguono due tipi di CD-ROM:
il CD-R scrivibile una sola volta oppure il CD-RW che può essere anche cancellato e riscritto. Per salvare i dati sopra questi supporti è necessario un masterizzatore.

Simile al CD-ROM, ma con una capienza molto più elevata, è il DVD


(Digital Video Disk o Digital Versatile Disk). Un disco che nel suo diametro di 12 cm può contenere da 4,7 a 17 gigabyte di dati. Come per i CD-ROM, anche i DVD sono disponibili in due formati: DVD-R scrivibili soltanto una volta e DVD-RW che possono essere cancellati e riscritti.
Ci sono poi altri supporti che per capienza o eccessivo prezzo stanno per essere abbandonati. I primi sono i floppy disk, dischi flessibili di materiale plastico magnetizzabile racchiusi in un involucro rigido con un funzionamento paragonabile agli hard disk, che possono contenere soltanto 1,4 megabyte di dati. Questo supporto presenta un interruttore di sicurezza che permette di proteggere i dati dalla scrittura o dalla cancellazione.

Infine ci sono gli Zip Disk (o Iomega disk),

dischi removibili con una capienza che va dai 100 megabyte ai due gigabyte, ma il loro costo decisamente maggiore rispetto a quello di un DVD è la causa principale della loro poca convenienza.